mercoledì 12 maggio 2010

Zairo - La trama -

Zairo è un poliziotto a cui sono affidati compiti speciali, tra cui quello di scoprire il modus operandi e le relazioni tra le criminalità organizzate internazionalie le mafie italiane. Ciò che rende il suo servizio unico è la sua storia: Zairo è stato adottato, insieme ad un altro bambino, da un influente uomo d’affari cinese, la cui vera identità è quella di uno dei quattro boss della più importante organizzazione criminale cinese
Mr. Lian (questo è il nome del padre adottivo di Zairo) ha sempre cercato di tenere fuori dalle attività di malaffare i suoi fi gli adottivi. D’altronde, questi sono sempre stati malvisti dai tre rimanenti capi di Stella Nera.
Morto il padre, i due ragazzi prendono strade diverse: Zairo entra nella polizia, mettendo a disposizione dello Stato la sua conoscenza degli organigrammi e degli equilibri mafiosi; il fratello, invece, scappa con l’aiuto di una gang albanese e diventa informatore di Zairo. Il “cinese”,come viene soprannominato Zairo nell’ambiente, si trova ad arrestare uno dei boss emergenti, di statura internazionale, appartenente alla camorra. Gli affiliati del boss gli giurano vendetta, minacciando di colpire tutti i suoi aff etti più cari. Il “cinese”, avvertendo la minaccia reale,e sapendo di essere in pericolo di vita, si reca in visita da Zhang Dahai, suo mentore e consigliere spirituale. Dopodiché, incontra il fratello, il quale gli conferma che la vendetta del boss è già in atto e che, probabilmente, le prime persone colpite saranno il giudice Carnevale, uomo a cui è legato da grande affetto e, attraverso il quale è entrato in polizia, e sua figlia Carla. Difatti, poco dopo, Zairo riceve una telefonata di Zannetta (mano operante del boss arrestato) che lo avvisa di aver rapito il fi glio appena nato di Carla, e di averlo abbandonato in un cassonetto dell’immondizia per dimostrare la sua potenza. Il “cinese” recupera il bimbo ma, nel frattempo, riceve una nuova telefonata di Zannetta, il quale gli comunica di avere con sè la madre, e gli ordina di recarsi a Napoli in brevissimo tempo per incontrarlo (in una delle due sliding,
Carla viene uccisa insieme al giudice, suo padre, mentre il poliziotto si reca all’appuntamento). In realtà, Zannetta ha bleffato, non ha Carla tra le mani, ma telefona al padre, il giudice Carnevale, facendoglielo credere e imponendogli di andare ad un appuntamento su un lago, dove sarà ucciso. Tuttavia, il “cinese”riesce
a scoprire il luogo dove è tenuta prigioniera Carla, grazie all’aiuto di un boss locale, stizzito poichè il rapimento della ragazza è avvenuto sul suo territorio, senza il suo permesso. Zairo riesce, così, a liberare la ragazza e ad arrestare Zannetta, ma viene informato che l’emergente capo della camorra, responsabile di tutto questo, è scappato dalla galera. Al suo ritorno a casa, a missione compiuta, il poliziotto è avvicinato da due uomini che dicono di essere dei servizi segreti. Zairo li segue fino ad un luogo dove incontrerà il boss evaso.
A quel punto, colui che sembrava essere un criminale, gli dirà di essere un agente dei servizi segreti, e di aver organizzato tutta questa storia, usando la camorra per metterlo alla prova e annoverarlo nello spionaggio italiano per missioni internazionali.

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